domenica 8 gennaio 2017

La Fanfaroni - Feltrinelli

La Fanfaroni e le librerie consumistiche


Scrivo un breve pensiero al riguardo le editori, che puntano solo al "Soldo facile", o come in una pubblicità modificando leggermente il messaggio:
"Ti piace guadagnare facile".

Nel periodo tra 1966 e il 78 spinto anche da un movimento socio/politico, ci furono pubblicazioni e ripubblicazioni di libri Importanti, di rilievo Storico, Poetico e Letterario, non paragonabili al presente, al quale si punta al tutto e subito, ora o mai più, all'ultima uscita, "è appena arrivato ora fresco fresco di stampa." Se provi a chiedere un libro di due anni prima ti dicono vediamo se è ordinabile sicuramente online; se chiedi a ritroso di 4 anni molto probabilmente ti guardano storto o in cagnesco, "Questo da dove è uscito, dalla luna?".
Ci sono ancora delle librerie "libere" (non catene distributrici, come centro commerciale) o almeno in parte, dal pensiero consumistico e capitalistico, che si è formato negli ultimi decenni. In questi posti ormai rari.. si trovano titoli "fuori commercio", fuori dal "pensiero unico".

Dalla altra parte quasi i tutte le città ci sono i rivenditori da banco, "omini" spesso simpatici con cui scambiare un pensiero, una battuta, parlare dell'attuale o della società che ci circonda. Interloquire con un essere umano non con una macchina subumana alla quale vede Solo $oldi. In questi posti si può trovare dei veri affari, Blocchi della cultura italiana, Romanzi, ecc. con soli pochi euro.

In Fine ci sono siti come Maremagnum, Il Libraccio, anche se i prezzi di alcuni libri non sono accessibili a tutti i portafoglio, si può trovare il giusto prezzo per un libro da Biblioteca.